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LA BASE AMPELOGRAFICA DEL LAZIO SI AMPLIA
e la Ciociaria la fa da padrone

di Maurizio Mazzucchi

 

C’e stato un tempo in cui la smania di esagerate rese per ettaro era la regola, quello per intenderci dove i vitigni più ricercati erano quelli soprannominati “paga debiti” o “empi botte” , dove questi vitigni venivano privilegiati per la naturale attitudine a produrre quantitativi elevati di uva. In fondo questi vitigni non erano (e non sono) neanche male se fossero stati coltivati con criteri mirati alla qualità, ma all’epoca, parliamo del periodo che va approssimativamente dagli anni 50 fino agli anni 80, l’importante era appunto riempire la botte e pagare i debiti. In quel tempo quindi la base ampelografia laziale veniva drasticamente ridotta ai minimi termini, da centinaia di varietà esistenti ne rimasero in coltivazione una decina o poco più.

Tutto sommato quel tempo è durato un attimo, cosa sono trent’anni in confronto alla storia millenaria del vino? Adesso per fortuna quel tempo è passato, e poi non diamo ai nostri nonni colpe, non li giudichiamo, hanno fatto quello che credevano giusto fare in quel momento, hanno lavorato sodo per costruire il vigneto Lazio e per questo noi li ringraziamo. Ringraziamo anche altri nonni che non la pensavano come gli altri, magari perché semplicemente non avevano debiti da pagare, e quindi hanno conservato le vecchie varietà. Alcune sono andate irrimediabilmente perdute, ma altre sono ancora qui, nascoste, ridotte a pochi esemplari ma fiere di dimostrarci tutto il loro valore. Da una quindicina d’anni allora alcune persone coraggiose, una sorta di monuments men della vite vanno alla riscoperta di questi antichi vitigni, parlano con i nostri nonni che gli indicano dove trovarli e come riconoscerli, che bella avventura!

E’ arrivato poi il supporto di alcune istituzioni:

• REGIONE LAZIO
• ARSIAL Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio
• CONSORZIO UNIVERSITARIO DI VELLETRI
• UNIVERSITA’ DEGLI STUDI LA TUSCIA DI VITERBO
• C.R.A. Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto
• C.R.A. Istituto Sperimentale per la Frutticoltura di Roma
• C.R.A. Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale di Roma
• C.R.A. Istituto Sperimentale per l’Enologia S.O.P. di Velletri
• ASSOVITIS Associazione Moltiplicatori Viticoli del Lazio

Molto è stato fatto, sono state riscoperte e, con l’aiuto dei vivaisti laziali, già messe a disposizione dei viticoltori diverse varietà ritenute interessanti ed in questi anni incominciano ad affacciarsi sul mercato le prime bottiglie di questi straordinari vitigni.

MATURANO BIANCO

Il vitigno è coltivato da tempo immemorabile nel Frusinate. Il censimento delle risorse agricole (Atti dell'Inchiesta Parlamentare sullo stato dell'agricoltura del neonato Regno d'Italia 1877-1884) lo riporta come varietà comunemente coltivata nella zona. Diffuso nel Comune di Arce (Fr), Piscinisco (Fr), Colle San Magno (Fr). Caratteristiche chimiche del vino: grado alcolico 10,59-12,0 vol %; pH 3,24-3,51; acidità totale 5,70-6,34 g/l. pH 0,27-0,60. Caratteri del succo: pH medio 3,36; percentuale media di zucchero 18,57; acidità totale 5,01%. Vino di colore giallo paglierino tendente al verdognolo, dalla struttura acidica contenuta, aroma delicatamente fruttato. (FOTO: Marco Marrocco)

 

 

 

CAPOLONGO BIANCO

Il vitigno è coltivato da tempo immemorabile nel Frusinate. Il censimento delle risorse agricole (Atti dell'Inchiesta Parlamentare sullo stato dell'agricoltura del neonato Regno d'Italia 1877-1884) lo riporta come varietà comunemente coltivata nella zona. Diffuso nel Comune di Colle San Magno (Fr), Comune di Arce (Fr). Caratteristiche chimiche del vino: grado alcolico 11,70-13.14 vol %; pH 3,18-3,39; acidità totale 5,06-6,83 g/l; acidità volatile 0,18-0,48 g/l. Caratteri del succo: pH medio 3,17; percentuale media di zucchero 20,33; acidità totale 5,99 %. Vino di colore giallo paglierino carico, dalla struttura acidica importante, corpo robusto con prevalenza dell'aroma fruttato sul fiorale.

 

 

 

 

 

PAMPANARO BIANCO

Il vitigno è coltivato da tempo immemorabile nel Frusinate. Il censimento delle risorse agricole (Atti dell'Inchiesta Parlamentare sullo stato dell'agricoltura del neonato Regno d'Italia 1877-1884) lo riporta come varietà comunemente coltivata nella zona. Diffuso nel Comune di Arce. Caratteristiche chimiche del vino: grado alcolico 11,65-13.32 vol %; pH 3,27-3,48; acidità totale 5,00-6,17 g/l; acidità volatile 0,15-0,46 g/l. Caratteri del succo: pH medio 3,22; percentuale media di zucchero 21,35; acidità totale 5,92 %. Vino di colore giallo paglierino carico con riflessi verdognoli, dalla struttura acidica consistente, con buon corpo con ottime tonalità aromatiche di fiorale e fruttato.

 

 

 

 

 

 

 

LECINARO NERO

Il vitigno è coltivato da tempo immemorabile nel Frusinate. Il censimento delle risorse agricole del 1882 lo riporta come varietà comunemente coltivata nella zona. Diffuso nel Comune di Arce (Fr). Caratteristiche chimiche del vino: grado alcolico 12,01-13.34 vol %; pH 3,30-3,55; acidità totale 4,27-5,35 g/l; acidità volatile 0,18-0,60 g/l. Caratteri del succo: pH medio 3,31; percentuale media di zucchero 21,06; acidità totale 5,09 %. Vino di pronta beva dal colore rosso delicato con riflessi violacei; fruttato con delicato aroma vinoso, poco tannico, corposo, armonico. (FOTO: Marco Marrocco)

 

 

 

 

 

 

 

 

ROSCIOLA ROSA

Il vitigno è coltivato da tempo immemorabile nella valle dell'Aniene. Il censimento delle risorse agricole del 1882 lo riporta come varietà comunemente coltivata nella zona. Sono in corso ricerche storiche bibliografiche antecedenti il 1882. Diffuso nei comuni ricadenti nella valle dell'Aniene e nel Comune di Anagni e limitrofi conosciuto come Rosciglio. Caratteristiche chimiche del vino: grado alcolico 12,01-13.34 vol %; pH 3,08-3,23; acidità totale 4,90-7,35 g/l; acidità volatile 0,18-0,35 g/l. Caratteri del succo: pH medio 3,30; percentuale media di zucchero 19,70; acidità totale 8,55 %. Vino di colore rosato tendente al rubino (dalle uve provenienti dai vigneti meglio esposti), normalmente di bassa gradazione alcolica, colore rosa chiaretto, odore vinoso, erbaceo, fruttato e floreale: rosa, lamponi, mirtilli, ciliegia, fragolina, secco sapore acidulo fresco, poco tannico ma abbastanza equilibrato, intenso, giovane/pronto. Localmente viene utilizzata anche come uva da tavola (pane e Rosciola).

 

 

(fonti: Arsial, Vivai Piante Mazzucchi snc)
Maurizio Mazzucchi